I grandi atti di fede

Siamo stati abituati, da sempre, quando abbiamo un rapporto con una banca o una assicurazione a mettere decine di firme su decine di fogli scritti dalla controparte, e quindi tutti a suo favore, in corpo 8, con termini spesso fumosi o troppo tecnici per essere chiaramente compresi facendo atti di fede degni dei migliori martiri cristiani. I crack bancari e le “brutte sorprese assicurative” consigliano invece di leggere con attenzione prima di firmare ed eventualmente affidarsi ad un esperto di fiducia per i chiarimenti necessari. Purtroppo, in questa società molto complessa e frettolosa, la ns. competenza si ferma all’aspetto numerico: 10 è più di 9 e su questo prendiamo le ns. decisioni. 

Paghiamo polizze assicurative per decine di anni per nulla perché non succede nulla poi arriva ”l’evento” e scopriamo che in realtà non siamo assicurati. Le campagne pubblicitarie televisive tipo “facile.it” dovrebbero però farci fare questa riflessione: abbiamo una competenza in materia assicurativa tale da capire quello su cui discutiamo? Pensiamo forse che l’offerta meno cara sia quella che ci cautela meglio? Per esempio chi è l’intermediario assicurativo? Cos’è l’allegato 4? È stato compilato il questionario sulle esigenze dell’assicurato? Il ns. assicuratore è iscritto al RUI? Cos’è l’IVASS? Cosa sono le circostanze? Come vengono gestiti e da chi i sinistri?


2019-01-25 16:12:19