Nell’analisi dei rischi legati all’uso ormai continuo di computer, notebook, tablet e smartphone è tutto un copia / incolla di discorsi fatti 20 anni fa.

Quando si parla di sicurezza in azienda è prassi normale partire con un rosario di leggi, norme tecniche, circolari, sentenze di Cassazione, ecc. che addormentano uno che si è appena svegliato. Nell’analisi dei rischi legati all’uso ormai continuo di computer, notebook, tablet e smartphone è tutto un copia / incolla di discorsi fatti 20 anni fa. Il problema invece è che stiamo creando generazioni di persone con stili di vita completamente diversi rispetto ad una volta e purtroppo cambiare stile di vita non è facile e alle volte impossibile.

Quattro sono le nuove problematiche:

-          La struttura corporea, cioè l’insieme di elementi che ci permettono di camminare, piegarci, ruotare, salire, scendere, sollevare, lanciare, ecc. che tende ad indebolirsi / irrigidirsi per la sedentarietà, le posture scorrette e l’indebolimento muscolare generale. Fino a poche generazioni fa la sopravvivenza obbligava ad una attività fisica intensa e continua.  

-          Lo sforzo visivo, dovuto a guardare / interpretare simboli alfanumerici alti 2 mm. Fino a poche generazioni fa si osservava il mondo circostante fatto di cose grandi e a distanze diverse.

-          Il contesto operativo, ad esempio luminosità, riflessi, caratteristiche termiche ed igrometriche dell’ambiente lavorativo (spesso non naturale), può influenzare negativamente l’organo “occhio”. Una volta i ritmi lavorativi erano cadenzati dalla luce solare.

-          L’allungamento della vita con la conseguente decadenza psico-fisica generale che evidenzia problematiche prima non esistenti in quanto si moriva prima.

Quindi gli aspetti da curare sono:

-          Posture corrette, non solo nel lavoro al VDT ma in tutti i momenti del vivere quotidiano.

-          Esercizi fisici per tenere la “struttura” tonica ed elastica.

-          Controlli visivi periodici ed esercizi / accorgimenti che riequilibrino il meccanismo visivo.

-          Ambiente lavorativo “compatibile” con le problematiche sopra elencate.

-          Affaticamento mentale legato all’inserimento / valutazione dei dati nel computer in termini qualitativi e quantitativi.

 

In concreto sarebbe utile sensibilizzare gli interessati con incontri individuali in ogni posto di lavoro più che nei classici incontri dove elencare rischi, far firmare moduli e rilasciare attestati che nella pratica nulla producono.


2019-04-08 17:46:50