Stesura, aggiornamento e verifica del documento di valutazione dei rischi aziendali (DVR).

Il Decreto Legislativo n. 81 / 2008 prende in esame una serie molto ampia di possibili pericoli per l’incolumità o danni per la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

La stesura del “DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI AZIENDALI” deve racchiudere in maniera organica e completa tutti gli aspetti legati all’incolumità del personale dipendente, e non, ed alla salubrità del luogo di lavoro partendo da uno STATO DI FATTO che: fotografi la situazione attuale, evidenzi gli aspetti carenti e indichi in un rapporto “tipo di intervento / tempo di realizzazione”, ciò che deve essere realizzato per adeguare l’azienda alle leggi vigenti.

L’approccio a questo importante Decreto Legislativo può essere di due tipi:

1) STESURA FORMALE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
Si tratta nella pratica di produrre una certa quantità di carta molte volte impersonale e generica, e della quale i lavoratori non sono nemmeno a conoscenza, che viene archiviata in qualche ufficio. Il rischio aziendale prima e dopo la realizzazione del documento risulta praticamente lo stesso.

2) STESURA OPERATIVA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
E’ sicuramente l’approccio che permette all’azienda l’eliminazione o la riduzione concreta di eventi che quando si concretizzano hanno un costo sempre molto elevato per le persone coinvolte. Il coinvolgimento delle persone, la stesura di procedure scritte e la verifica periodica di quanto stabilito possono garantire l’eliminazione dell’evento dannoso oppure, nel caso di incidente, dimostrare di aver ottemperato al ”comportamento del buon padre di famiglia”.

Ricade sull'imprenditore, e sulle persone da questi delegate, l'obbligo di tutelare l'integrità psicofisica dei dipendenti mediante l'adozione ed il mantenimento di valutazioni, procedure, addestramenti, informative, ecc. secondo le comuni tecniche di sicurezza, per preservare i lavoratori dai rischi connessi con le varie fasi d’attività, anche in relazione ad atti imprudenti che i lavoratori possono porre in essere a causa della ripetitività di operazioni elementari ovvero dei ritmi di lavoro o ancora per ben prevedibili momentanee assenze d’attenzione ed altresì di impartire direttive ed istruzioni idonee a rendere edotti i dipendenti dei rischi connessi alla mancata attuazione dei presidi e all’evasione delle disposizioni, vigilando quindi con prudente e continua attenzione, affinché i mezzi di tutela siano effettivamente attuati anche contro la volontà degli stessi addetti e le direttive impartite siano rispettate in ogni occasione.


Vi propongo un sopralluogo presso la vs. sede per un breve ma significativo check up di valutazione del livello di sicurezza antinfortunistica sotto l’aspetto :

  • Impiantistico
  • Del ciclo lavorativo
  • Comportamentale dei lavoratori


Resto a Vs. disposizione per ogni chiarimento.